Il marcatore
1. FAQ – Risposte alle domande più frequenti
Cosa fa il paziente durante il tempo di attesa?
Questo dipende da come si organizzano i colleghi: alcuni sfruttano questo tempo di attesa per effettuare controlli fisici oppure per un colloquio terapeutico. Altri invece lasciano al paziente circa 2 ore di tempo per sbrigare eventuali commissioni, e così via.
Un’eccessiva assunzione di bevande durante il tempo di attesa o prima della raccolta delle urine può alterare l’esito dell’analisi?
La regola è che un litro d’acqua può diluire l’urina del fattore 10. La concentrazione del marcatore scende al di sotto del valore di soglia (Cut Off), prima che la ricerca delle sostanze stupefacenti dia esito negativo. Molti colleghi considerano un’urina troppo diluita come un tentativo di adulterazione. Noi misuriamo la concentrazione di creatina nelle urine per provare questi tentativi di manipolazione.
E per quanto riguarda i diabetici?
Anche i diabetici possono assumere il marcatore disciolto nella Coca Cola o in un’altra bevanda zuccherata.
Come richiedo un test antidroga?
Il test antidroga può essere richiesto con un’impegnativa al medico del laboratorio o direttamente al Laboratorio tramite l’apposito modulo.
Quanto costano i marcatori per i pazienti paganti in proprio?
Il prezzo del marcatore varia da Paese a Paese. Per maggiori informazioni si consiglia di rivolgersi al nostro rivenditore locale.
Quanto costa l’analisi del marcatore per i pazienti paganti in proprio?
Il prezzo dell’analisi del marcatore per i pazienti paganti in proprio varia da Paese a Paese. Per maggiori informazioni si consiglia di rivolgersi al nostro rivenditore locale.
Quanto costa l’analisi di una singola sostanza stupefacente?
I nostri prezzi si intendono per singola sostanza stupefacente e comprendono disposizioni supplementari come creatina, sample check ecc. Il prezzo del test antidroga varia da Paese a Paese. Per maggiori informazioni si consiglia di rivolgersi al nostro rivenditore locale.
Può essere utilizzata della Coca Cola?
Esclusivamente Coca Cola, poiché solo questa bevanda contiene normale zucchero domestico. Le bevande dietetiche non contengono zuccheri. Naturalmente va bene anche un tè molto zuccherato o altre bevande molto zuccherate.
Il marcatore è un medicinale?
No. Abbiamo ricevuto conferme a livello internazionale del fatto che il marcatore non è né un farmaco, né un prodotto medico. Su richiesta, possiamo inviare l’autorizzazione valida per il rispettivo Paese direttamente oppure tramite il nostro rivenditore locale.
Esistono effetti collaterali?
No.
Dopo quanto tempo il marcatore risulta completamente eliminato?
In genere il marcatore risulta completamente eliminato dopo 6-8 ore. Se il paziente nell’arco di questo lasso di tempo non urina, il marcatore può rimanere nelle urine anche per più di 8 ore.
Come viene conservato il marcatore?
Semplicemente chiuso, a temperatura ambiente.
Il marcatore può deteriorarsi?
No.
Come conservo il campione dopo il ritiro?
Per tempi di conservazione prolungati (oltre 4 ore) si consiglia di conservare il campione in frigorifero. Il marcatore è infatti riscontrabile in forma invariata anche dopo 4 settimane di conservazione a temperatura ambiente, ma l’esito dello screening delle sostanze stupefacenti può essere compromesso dalla proliferazione batterica.
Per quanto tempo il marcatore è individuabile?
Se il campione viene conservato al fresco, per un periodo di tempo illimitato.
Per quanto tempo l’urina viene conservata per eventuali ulteriori richieste?
In genere una settimana. Su richiesta, anche per periodi di tempo maggiori.
Quali tentativi di manipolazione con il marcatore si conoscono e come posso prevenirli?
Abbiamo riscontrato due importanti tentativi di manipolazione:
1) lo scambio del campione con urine contenenti il marcatore e
2) il “body bypass”.
Per quanto riguarda il primo tentativo, noi distribuiamo diversi marcatori, in modo tale che i pazienti non possano scambiarsi fra loro o comprare l’urina contenente il marcatore.
Per quanto riguarda il secondo tentativo, alcuni tossicodipendenti, durante l’assunzione della bevanda contenente il marcatore, tengono in bocca una spugnetta che assorbe il marcatore, per poi strizzarla nell’urina “pulita” che hanno con sé. Abbiamo scoperto questa tecnica, perché diamo il marcatore in bevande molto zuccherate (Coca Cola ecc.) e il saccarosio non è mai presente nelle urine. Durante l’analisi cerchiamo sempre il saccarosio nelle urine.










